Un’analisi indipendente con dati verificabili — per chi c’era e per chi non ci è potuto andare.
FESPA 2026 si è chiusa a Barcellona il 22 maggio con oltre 550 espositori e 14.000 visitatori internazionali. Abbiamo analizzato cosa ha confermato le previsioni, cosa ha sorpreso, e dove sta andando la serigrafia nei prossimi due anni.
Cosa trovi in questa analisi:
1. I numeri reali del mercato — La serigrafia industriale vale 4,67 miliardi di dollari nel 2025 con proiezione a 7,08 miliardi entro il 2034. Non è un settore in declino: è un settore in trasformazione.
2. Il DTF powderless debutta a FESPA 2026 — Polyprint ha presentato il primo sistema DTF senza polvere con adesivo DuPont Artistri JA1100, già certificato OEKO-TEX ECO PASSPORT e approvato ZDHC. Disponibilità commerciale prevista dal Q3 2026.
3. Dove la serigrafia domina ancora — Alte tirature omogenee, effetti speciali e paste tattili, bianco ad alta coprenza su substrato scuro, inchiostri funzionali per elettronica stampata. Posizioni che il digitale non può replicare per ragioni fisiche, non culturali.
4. L’elettronica stampata: il mercato dimenticato — Il mercato globale vale 17,76 miliardi di dollari nel 2025 e si proietta a 105,86 miliardi entro il 2034 con un CAGR del 22,16%. La serigrafia detiene il 26,59% di questo mercato — circuiti stampati, tag RFID, sensori flessibili, celle fotovoltaiche.
5. Dove si costruisce il margine — Non nella macchina da stampa. Nella specializzazione tecnica documentabile, nell’integrazione verticale del processo, nella tracciabilità degli inchiostri, nelle certificazioni come barriera all’ingresso.
6. Le previsioni 2027-2028 — Digital Product Passport UE obbligatorio entro il 2030, powderless DTF come standard per la filiera certificata, AI nel workflow produttivo con ROI misurabile su nesting e manutenzione predittiva.


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