Creare una stampa morbida mantenendo inalterata la qualità
Pubblicato su Screen Printing Magazine
Traduzione narrativa a cura di Beppe Quaglia
Se lavori nel settore della stampa su abbigliamento, è probabile che tu abbia accumulato decine di magliette con grafiche di ogni tipo e tra queste, quasi sempre scegli di indossare quelle più morbide al tatto. La sensazione di comfort di una stampa leggera è universalmente apprezzata, ma per molti serigrafi produrla può sembrare una sfida complessa.
Uno dei principali ostacoli alla morbidezza è rappresentato dalle aree di stampa molto ampie: se la grafica copre gran parte del fronte o del retro, la maglietta risulta più rigida e meno confortevole, soprattutto durante lo sport o in condizioni di sudorazione (la superficie stampata aderisce alla pelle e limita la traspirazione).
Fortunatamente esistono soluzioni per ottenere stampe estremamente morbide:
- Stampa a corrosione
- Stampa a base acqua
- Stampa plastisol mano morbida
Ognuna presenta vantaggi specifici, ma la scelta dipende dalle esigenze della tua produzione.
Che cosa intendiamo per “morbidezza”?
Con “morbido” non si intende soltanto una questione di spessore ma di assorbimento e applicazione.
- Una stampa applicata in superficie si percepisce al tatto come una differenza rispetto al tessuto
- Una stampa assorbita nelle fibre, invece, diventa quasi impercettibile
Stampa a corrosione
La tecnica più efficace per ottenere stampe morbide su t-shirt di cotone scuro è la stampa a corrosione. Per un operatore inesperto può sembrare complicata, ma i risultati sono estremamente gratificanti.

Come funziona
Il processo utilizza un inchiostro a base acqua combinato con un additivo corrodente. Durante la polimerizzazione, l’agente rimuove il colore originale del tessuto e lo sostituisce con il pigmento dell’inchiostro. Il risultato è simile a un candeggio localizzato che rende la stampa luminosa e leggera.
Aspetti da considerare
Essiccatore a gas
È indispensabile per fornire calore e flusso d’aria sufficienti. Un essiccatore elettrico può essere utilizzato solo per test, ma non è produttivamente efficiente.
Emulsione e inchiostro adeguati
Occorre uno stencil indurito resistente all’acqua e inchiostri specifici per la corrosione. L’inchiostro va preparato solo nella quantità necessaria, poiché una volta miscelato l’additivo perde efficacia rapidamente e tende ad esaurirsi in poche ore.
Formazione pratica
Corsi dedicati alla stampa a base acqua vengono offerti in varie forme, ma l’importante è scegliere quelli professionalmente provati che consentono di acquisire competenza ed esperienza.
Selezione dei capi
Molti fornitori offrono t-shirt dichiarate “discharge-friendly”, in grado di reagire meglio alla corrosione cromatica, ma è sempre buona norma fare dei test prima di procedere alla produzione.
Preparazione dei file
Per ottenere separazioni corrette occorre impostare i file in modo diverso dal plastisol tradizionale: i colori non devono sovrapporsi né avere sottofondi bianchi. Sarà infatti il tessuto scaricato a fungere da sotto-base naturale.
Nota importante: Uno degli aspetti insoliti ai neofiti è quello che la stampa è poco visibile prima della polimerizzazione e quindi i difetti di registro si rivelano solo all’uscita dal forno.

Stampa a Base Acqua

La differenza rispetto alla stampa a corrosione è che gli inchiostri base acqua standard non contengono additivi scaricanti. Sono quindi più adatti a tessuti chiari, dove il colore di fondo non compromette la resa.
Una stampa su t-shirt azzurra, ad esempio, risulterà leggermente trasparente e tendente al blu se si usano inchiostri troppo diluiti.

Considerazioni operative
Forno a gas necessario
È essenziale un forno a gas per la polimerizzazione corretta in grado di superare i test di lavaggio.
Schermi induriti
Gli schermi devono essere induriti per resistere all’acqua.
Gestione dei tempi
Quando si lavora con inchiostri a base acqua, è importante ridurre al minimo il tempo in cui l’inchiostro rimane esposto all’aria all’interno dello stencil, perché tende ad asciugarsi rapidamente.
Per questo motivo è consigliabile completare sempre un intero ciclo di stampa (stampa + riempimento) prima di fermarsi. In questo modo lo stencil rimane chiuso e protetto da un velo di inchiostro, evitando che le aree aperte si secchino prematuramente.
Consiglio pratico: Mantenere l’area di stampa umida aiuta a mantenere il processo costante.
Stampa Plastisol a Mano Morbida

Il plastisol opportunamente modificato può simulare l’effetto degli inchiostri a base acqua, soprattutto su capi chiari. Aggiungendo un riduttore di viscosità, l’inchiostro penetra maggiormente nel tessuto, risultando più leggero al tatto.
Vantaggi
- Minore rischio di rovinare gli stencil
- Nessun problema di essiccazione dell’inchiostro nei telai
- Ideale per disegni complessi e dettagliati, o in ambienti molto secchi
Limiti
- Perdita di opacità, quindi resa limitata su tessuti medi o scuri
- Resistenza al lavaggio inferiore rispetto agli inchiostri a base acqua: testare sempre prima della produzione
Conclusione
Ognuna di queste tre tecniche può produrre stampe quasi impercettibili al tatto e allo stesso tempo esteticamente piacevoli. Con pratica e attenzione, è possibile trasformare un capo stampato in un prodotto di alto valore, destinato a diventare il preferito dei clienti.
Nota finale
Thomas Trimingham supporta gli stampatori serigrafici da oltre 25 anni come consulente, artista e separatore di alta gamma. È autore di oltre 175 articoli tecnici.

Thomas Trimingham supporta gli stampatori serigrafici da oltre 25 anni come consulente del settore, artista e separatore di alta gamma, ed è autore di oltre 175 articoli. Attualmente ricopre il ruolo di direttore marketing presso M&R Printing Equipment. Per ulteriori informazioni o per commentare questo articolo: ttrimingham@yahoo.com


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